ON
(ANSA) - ROMA, 19 SET - ''Nel momento in cui il ministro delle Riforme, come riforma prevede la secessione, e nel momento in cui un partito di maggioranza dice ai suoi parlamentari che se un parlamentare che deve essere arrestato non bisogna arrestarlo solo perché è parlamentare, io credo che siamo alla vigilia della rottura della Carta costituzionale''. Così Antonio Di Pietro. ''Prima che la rivolta sociale esploda - sostiene - è bene che il Capo dello Stato mandi un messaggio forte e chiaro al Parlamento''.
Io non amo né destra né centro né sinistra, quindi neanche Di Pietro che, come Bossi, pensa a sistemare suo figlio. Ma penso alla stupidità degli italiani, al presidente Napolitano, che tace e non si sa perché. Penso a Berlusconi, che tace e si sa il perché. Penso alla stupidità di chi non alza la voce più di Bossi, che pensa solo alla sua poltrona e a quella del trota. Penso alla stupidità dei leghisti che, da 20 anni, vengono presi per i fondelli e ancora non se ne rendono conto.
lunedì 19 settembre 2011
domenica 18 settembre 2011
Bossi invoca la secessione
OFF
(ANSA) MILANO - «Adesso basta. Il popolo non può vivere schiavo del centralismo, abbiamo diritto alla nostra libertà, e abbiamo la forza per ottenerla se fosse necessario. L'importante è che ci siano milioni di persone pronte a combattere, fate bene i conti. La faremo finita con questi ladrocini imperanti e vogliono anche avere ragione. ». Così Umberto Bossi, leader della Lega, alla festa dei Popoli padani, tornando a parlare di secessione. Prima della secessione con l'esercito padano il leader della Lega ha tuttavia evocato la «via democratica, forse anche attraverso un referendum, perché un popolo importante e lavoratore come il nostro non può continuare a mantenere l'Italia». «Abbiamo salvato noi della Lega le pensioni, se non c'eravamo noi non so come finiva. Ma l'abbiamo spuntata» ha aggiunto poi Bossi. «Dicono che io mostro il dito - ha proseguito - sì! Io mostro il dito perché so che cosa vuol dire aver lavorato una vita e non essere sicuri di avere la pensione». «Eravamo in pochi - ha aggiunto - ma la vecchia Lega ce l'ha fatta, Abbiamo fatto resistenza e alla fine abbiamo convinto Berlusconi e Tremonti». «Sono contento - ha detto Bossi - la battaglia sulle pensioni l'abbiamo fatta per voi, l'abbiamo fatta per i vecchietti, come quello che in un supermercato di Milano era stato beccato a rubare una bistecca perché era senza soldi». Infine, parla di un possibile referendum per la Padania: «Bisogna trovare una via democratica forse referendaria perché un popolo importante e lavoratore come il nostro, non può essere costretto a continuare a mantenere l'Italia».
I paesi balcanici sono entrati in Europa, dopo la devastante guerra degli anni novanta, successiva a decenni di partecipazione all'area russo comunista. Quindi le basi fondamentali di sviluppo c'erano tutte.
Il nord Italia è una regione del paese che è fondamentalmente satura e con scarsi margini di sviluppo, che paga la filosofia del "tutti a laurà" e non della scuola e ricerca. Questo fa del nord Italia una regione (microscopica, in ottica europea) che da sola non ha la forza neanche per affrontare il mercato globale.
Diversamente, se i leghisti avessero impiegato gli ultimi venti anni per legalizzare il paese, cacciare gli evasori e predisporre lo sviluppo del sud, ora avrebbero le radici nei posti che sono un vero mercato.
Il sud manca quasi di tutto, infrastrutture, reti elettriche, fonia e dati, case, consumi, scuole... tutto.
Ora, chi è più avveduto? Uno che crede nello sviluppo del paese Italia, od uno che crede nella secessione sterile e poi ognun per sé e Dio per tutti?
Sono gradite risposte oneste e non demagogiche, ché negli ultimi diciotto anni ne abbiamo avute abbastanza.
Arrivati a questa schifosa quanto imbarazzante situazione ed al fine di ridare un minimo di dignità e onorabilità all’offesa Italia, credo che il Presidente della Repubblica debba intervenire per salvare il salvabile. Da una parte abbiamo una Legislatura di nominati, inquisiti, pregiudicati, dall’altra abbiamo ministri in carica che, guarda caso, usufruendo degli stessi privilegi e dopo aver contribuito negli ultimi 15 anni al saccheggio dell’Italia, gridano alla secessione. Ma allora è vero che questo è un paese di m...., dove tutto l’illecito è lecito solo ed esclusivamente ad uso e consumo di questi politicanti!
Beati i futuri cittadini dell’inesistente “Padania”, sappiano che i loro rappresentanti futuri hanno frequentato con ottimi risultati un'ottima scuola presso la "Roma ladrona". Ora sono pronti a mettere in pratica l’acquisito e sottomettere i poveri "Padani" che continuano ad avere il cervello bloccato e gli occhi foderati di prosciutto!
(ANSA) MILANO - «Adesso basta. Il popolo non può vivere schiavo del centralismo, abbiamo diritto alla nostra libertà, e abbiamo la forza per ottenerla se fosse necessario. L'importante è che ci siano milioni di persone pronte a combattere, fate bene i conti. La faremo finita con questi ladrocini imperanti e vogliono anche avere ragione. ». Così Umberto Bossi, leader della Lega, alla festa dei Popoli padani, tornando a parlare di secessione. Prima della secessione con l'esercito padano il leader della Lega ha tuttavia evocato la «via democratica, forse anche attraverso un referendum, perché un popolo importante e lavoratore come il nostro non può continuare a mantenere l'Italia». «Abbiamo salvato noi della Lega le pensioni, se non c'eravamo noi non so come finiva. Ma l'abbiamo spuntata» ha aggiunto poi Bossi. «Dicono che io mostro il dito - ha proseguito - sì! Io mostro il dito perché so che cosa vuol dire aver lavorato una vita e non essere sicuri di avere la pensione». «Eravamo in pochi - ha aggiunto - ma la vecchia Lega ce l'ha fatta, Abbiamo fatto resistenza e alla fine abbiamo convinto Berlusconi e Tremonti». «Sono contento - ha detto Bossi - la battaglia sulle pensioni l'abbiamo fatta per voi, l'abbiamo fatta per i vecchietti, come quello che in un supermercato di Milano era stato beccato a rubare una bistecca perché era senza soldi». Infine, parla di un possibile referendum per la Padania: «Bisogna trovare una via democratica forse referendaria perché un popolo importante e lavoratore come il nostro, non può essere costretto a continuare a mantenere l'Italia».
I paesi balcanici sono entrati in Europa, dopo la devastante guerra degli anni novanta, successiva a decenni di partecipazione all'area russo comunista. Quindi le basi fondamentali di sviluppo c'erano tutte.
Il nord Italia è una regione del paese che è fondamentalmente satura e con scarsi margini di sviluppo, che paga la filosofia del "tutti a laurà" e non della scuola e ricerca. Questo fa del nord Italia una regione (microscopica, in ottica europea) che da sola non ha la forza neanche per affrontare il mercato globale.
Diversamente, se i leghisti avessero impiegato gli ultimi venti anni per legalizzare il paese, cacciare gli evasori e predisporre lo sviluppo del sud, ora avrebbero le radici nei posti che sono un vero mercato.
Il sud manca quasi di tutto, infrastrutture, reti elettriche, fonia e dati, case, consumi, scuole... tutto.
Ora, chi è più avveduto? Uno che crede nello sviluppo del paese Italia, od uno che crede nella secessione sterile e poi ognun per sé e Dio per tutti?
Sono gradite risposte oneste e non demagogiche, ché negli ultimi diciotto anni ne abbiamo avute abbastanza.
Arrivati a questa schifosa quanto imbarazzante situazione ed al fine di ridare un minimo di dignità e onorabilità all’offesa Italia, credo che il Presidente della Repubblica debba intervenire per salvare il salvabile. Da una parte abbiamo una Legislatura di nominati, inquisiti, pregiudicati, dall’altra abbiamo ministri in carica che, guarda caso, usufruendo degli stessi privilegi e dopo aver contribuito negli ultimi 15 anni al saccheggio dell’Italia, gridano alla secessione. Ma allora è vero che questo è un paese di m...., dove tutto l’illecito è lecito solo ed esclusivamente ad uso e consumo di questi politicanti!
Beati i futuri cittadini dell’inesistente “Padania”, sappiano che i loro rappresentanti futuri hanno frequentato con ottimi risultati un'ottima scuola presso la "Roma ladrona". Ora sono pronti a mettere in pratica l’acquisito e sottomettere i poveri "Padani" che continuano ad avere il cervello bloccato e gli occhi foderati di prosciutto!
Corteo anti-Lega, scontri a Venezia
OFF

(ANSA) - VENEZIA, 17 SET - Scontri e feriti tra Centri sociali e forze dell'ordine oggi a Venezia durante la manifestazione contro la tradizionale "traversata" del Po in battello della Lega Nord. Il corteo anti-Lega era stato promosso dai centri sociali e da partiti e associazioni della sinistra. Gli scontri si sono verificati subito dopo la partenza. Sette i feriti tra forze dell'ordine e manifestanti. Nel corso del pomeriggio alcune centinaia di manifestanti dei centri sociali hanno bloccato i binari della stazione.

(ANSA) - VENEZIA, 17 SET - Scontri e feriti tra Centri sociali e forze dell'ordine oggi a Venezia durante la manifestazione contro la tradizionale "traversata" del Po in battello della Lega Nord. Il corteo anti-Lega era stato promosso dai centri sociali e da partiti e associazioni della sinistra. Gli scontri si sono verificati subito dopo la partenza. Sette i feriti tra forze dell'ordine e manifestanti. Nel corso del pomeriggio alcune centinaia di manifestanti dei centri sociali hanno bloccato i binari della stazione.
Io li capisco questi birbanti dei centri sociali. Già è duro stare un giorno a cazzeggiare senza fare nulla, farlo per tutta la vita può portare a malattie usuranti. Come si dice, l'ozio è il padre dei vizi e qui ognuno ci mette del suo per passare il tempo. Ovviamente vengono escluse tutte quelle attività che possono rendere l'uomo simile alla bestia, cioè "il lavoro" che non è degno di sì nobili (de)menti. Dopo tanta fatica, per scaricare lo stress, cosa c'è meglio di una sana attività fisica, per esempio il lancio dei tombini contro le vetrine, il lancio delle pietre contro qualsiasi bersaglio mobile (solo per i più precisi), il lancio dei cassonetti incendiati (solo per i più forti) Poi ci sono le gare a punti per chi centra più poliziotti, chi inventa il miglior insulto, chi lancia più lontano la m...a, chi rompe la vetrina più grande, chi rovescia la macchina più grossa. Anche loro come tutti i lavoratori aspirano alla pensione, però in questa finanziaria non ho visto riconosciuta la loro richiesta per lavoro usurante e forse è per questo che si sono tanto arrabbiati e vogliono sfasciare Venezia, si sa hanno anche loro i diritti degli altri lavoratori. Per fortuna sono ben rappresentati dai sindacati e dai compagni che li seguono con la falce ed il martello, così almeno li aiutano e sappiamo tutti che insieme, si fa meno fatica. E' proprio una gioia vederli correre tutti assieme, sono veloci più delle lepri, e sono sempre indaffarati in mille cose: la banca da sfondare, il leghista da menare, ecc... Quando Dio creò il mondo dedicò il settimo giorno (cioè la domenica) al riposo. Riposatevi perché siete stanchi e oggi..... è pure domenica!!!!!!!!!!!!
Per quanto riguarda la lega, sarebbe ora che la smettesse con quelle pagliacciate da medioevo. Leghisti, aprite gli occhi e le orecchie, la lega vi sta prendendo in giro con i suoi raduni carnevaleschi, blaterando di secessione e Roma ladrona. Calderoli Castelli Bossi il trota veramente credete che questi soggetti possano cambiare le cose? Veramente credete che questa gente faccia i vostri interessi? Fa solo quello che fanno tutti gli altri (dall'estrema sinistra all'estrema destra): nepotismo e attaccamento alla poltrona e ai privilegi della politica.
E, come al solito, ci rimettono i poliziotti.
mercoledì 14 settembre 2011
Schiaffo a figlio in Svezia, multato
OFF
(ANSA) - ROMA, 13 SET - Giovanni Colasante, il consigliere di Canosa di Puglia arrestato a Stoccolma per aver dato uno schiaffo in strada al figlio dodicenne,e' stato condannato a una multa di 6.600 corone svedesi (724 euro).L'uomo si e fatto anche 3 giorni di carcere in Svezia che è diventato il primo paese del mondo a proibire completamente le punizioni corporali nei confronti dei bambini. Colasante era entrato in un ristorante tipico svedese e il figlio se ne voleva andare: il padre lo ha trattenuto per il bavero.
(ANSA) - ROMA, 13 SET - Giovanni Colasante, il consigliere di Canosa di Puglia arrestato a Stoccolma per aver dato uno schiaffo in strada al figlio dodicenne,e' stato condannato a una multa di 6.600 corone svedesi (724 euro).L'uomo si e fatto anche 3 giorni di carcere in Svezia che è diventato il primo paese del mondo a proibire completamente le punizioni corporali nei confronti dei bambini. Colasante era entrato in un ristorante tipico svedese e il figlio se ne voleva andare: il padre lo ha trattenuto per il bavero.
Non sono per la violenza nei confronti dei figli ma.... quando ci vuole, ci vuole.
Si vedono bene i risultati di questa legge in Svezia: il paese con il maggior numero di ubriachi e drogati per il troppo permissivismo.
Purtroppo la stessa strada si sta seguendo in Italia con gli stessi risultati.
La colpa è dei genitori che, per non avere il fastidio di seguire i figli, permettono loro di fare tutto quello che vogliono.
lunedì 12 settembre 2011
Perla della follia dei No-Tav. Nascondevano una catapulta.
OFF
Roberto Maroni l'ha detto, forte e chiaro: "I No-Tav vogliono il morto". E una parziale conferma alle parole del ministro è arrivata dalla sconcertante scoperta avvenuta nel fitto bosco di Chiomonte, epicentro degli scontri che vedono impegnati i pasdaran contrari al cantiere dell'alta velocità che coagulano sinistra estrema e centri sociali. Nascosta tra gli alberi, è stata trovata niente meno che una catapulta. I No-Tav avevano pensato di utilizzarla negli scontri con gli agenti.
Reminiscenze elleniche - L'attrezzo, artigianale, è stato costruito con pali di legno e inserti metallici. Il peso della catapulta è di circa due quintali, l'altezza è di quasi tre metri ed è altrettanto larga. Lo strumento sfruttato negli assedi sin dai tempi dell'antica Grecia è stato trovato nei pressi della recinzione del cantiere del tunnel geognostico della Tav, che nei mesi scorsi, più volte, è stato oggetto di durissime contestazioni.
"Volevano colpire persone" - Secondo le forze dell'ordine che l'hanno rinvenuta e sequestrata, la catapulta sarebbe servita per colpire con pietre i carabinieri e gli altri addetti alla sicurezza del cantiere in Val di Susa. E' stata aperta un'inchiesta a carico di ignoti dalla Procura di Torino, secondo la quale l'arma "sarebbe stata certamente capace di produrre ingenti danni a cose e persone, quali operai e appartenenti alle forze dell'ordine, che sono presenti nel cantiere al solo scopo di prestare la propria opera lavorativa nel rispetto delle reciproche funzioni".
Reminiscenze elleniche - L'attrezzo, artigianale, è stato costruito con pali di legno e inserti metallici. Il peso della catapulta è di circa due quintali, l'altezza è di quasi tre metri ed è altrettanto larga. Lo strumento sfruttato negli assedi sin dai tempi dell'antica Grecia è stato trovato nei pressi della recinzione del cantiere del tunnel geognostico della Tav, che nei mesi scorsi, più volte, è stato oggetto di durissime contestazioni.
"Volevano colpire persone" - Secondo le forze dell'ordine che l'hanno rinvenuta e sequestrata, la catapulta sarebbe servita per colpire con pietre i carabinieri e gli altri addetti alla sicurezza del cantiere in Val di Susa. E' stata aperta un'inchiesta a carico di ignoti dalla Procura di Torino, secondo la quale l'arma "sarebbe stata certamente capace di produrre ingenti danni a cose e persone, quali operai e appartenenti alle forze dell'ordine, che sono presenti nel cantiere al solo scopo di prestare la propria opera lavorativa nel rispetto delle reciproche funzioni".
Sono sempre gli stessi, veri professionisti, girano pagati da non si sa chi per tutta l'Italia, il loro divertimento è cercare di massacrare carabinieri e poliziotti, ci sono sempre decine di TV che li riprendono ma ..... sono sempre liberi e tranquilli. Domanda: se divento NO-TAV anche io posso delinquere sereno e tranquillo oppure devo pagare la stecca ai mandanti politici?
A parte gli scherzi, ma la magistratura si muove solo ora? O debbo credere che è vero che i magistrati si interessano prontamente solamente di uno?
domenica 11 settembre 2011
11/9, il giorno che cambiò il mondo
OFF
Sono passati 10 anni. Auguro che gli ideatori, gli autori ed i sostenitori di questa strage non possano più dormire per il rimorso della loro luridissima coscienza; che Dio dia loro la stessa sorte che hanno avuto quei poveri cristiani di quel tragico giorno e la pena eterna.
Dieci anni fa, l'11 settembre del 2001, successe qualcosa che cambiò il mondo per sempre. 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qaeda dirottarono quattro voli civili di linea. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York. Il terzo aereo fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto velivolo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo.
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre causarono poco meno di 3.000 vittime. Nell'attacco alle torri gemelle morirono per la precisione 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti . La maggior parte delle vittime erano civili di 90 diverse nazionalità.
giovedì 8 settembre 2011
Giro Padania: Regione Liguria condanna violenza su atleti
ON
(ANSA) - GENOVA, 8 SET - L'assessore allo Sport della Regione Liguria, Gabriele Cascino, esprime ''ferma condanna'' di ogni atto di violenza e ''solidarietà'' nei confronti dei corridori del Giro di Padania aggrediti ieri a Savona. Ma ribadisce anche la ''piena libertà di manifestare pacificamente sventolando la bandiera tricolore al passaggio di una corsa ciclistica con forti, innegabili ricadute extrasportive''. Secondo l'assessore ligure, ''in tutte le cose, soprattutto in tempi di crisi e di tensioni sociali come questi, serve il buon senso da parte di tutti. Da parte dei manifestanti e degli organizzatori del Giro della Padania che hanno fatto passare sulle strade di Liguria - conclude - una bella gara ciclistica dedicata, però, a una regione che non c'è''.
Ben detto "Una regione che non c'è" e che mai ci sarà; l'Italia è UNA e va dalle Alpi a Lampedusa!
(ANSA) - GENOVA, 8 SET - L'assessore allo Sport della Regione Liguria, Gabriele Cascino, esprime ''ferma condanna'' di ogni atto di violenza e ''solidarietà'' nei confronti dei corridori del Giro di Padania aggrediti ieri a Savona. Ma ribadisce anche la ''piena libertà di manifestare pacificamente sventolando la bandiera tricolore al passaggio di una corsa ciclistica con forti, innegabili ricadute extrasportive''. Secondo l'assessore ligure, ''in tutte le cose, soprattutto in tempi di crisi e di tensioni sociali come questi, serve il buon senso da parte di tutti. Da parte dei manifestanti e degli organizzatori del Giro della Padania che hanno fatto passare sulle strade di Liguria - conclude - una bella gara ciclistica dedicata, però, a una regione che non c'è''.
Ben detto "Una regione che non c'è" e che mai ci sarà; l'Italia è UNA e va dalle Alpi a Lampedusa!
Giro Padania: La Russa, "Contestazioni? è strategia del fischio"
OFF
Roma, 7 set. - Le contestazioni che hanno accompagnato l'avvio del Giro della Padania sono, per il ministro Ignazio La Russa, una strategia. Più precisamente "una strategia del fischio": si tratta, in altre parole, di contestazioni organizzate "che si verificano ogni qualvolta venga annunciata dal governo o da ambienti di maggioranza una iniziativa". "Sono tafferugli e polemiche organizzate a cui, forse, la Lega doveva pensare. Da aprile ad oggi, io stesso ho assistito a questa strategia del fischio e una occasione come il Giro della Padania ha consentito a poche decine di persone di rimetterla in campo". Il ministro ha rivendicato, da parte sua, di non avere mai partecipato a 'blitz' di questo genere: "Anche negli anni più caldi non mi sono mai sognato di andare a contestare le iniziative della sinistra. E' come se io raccogliessi un centinaio di persone per andare alle feste dell'Unità per tirare pomodori a Bersani".
NO, caro ministro, non è come "andare alle feste dell'Unità per tirare pomodori a Bersani"; la festa dell'Unità è qualcosa che costituzionalmente esiste, la Padania invece non esiste ed il giro della padania è solo uno dei tanti altri sfregi che i leghisti hanno fatto all'Italia - di cui lei è ministro del governo- ma che, per amor di poltrona, non ha il coraggio di criticare ed esecrare.
Roma, 7 set. - Le contestazioni che hanno accompagnato l'avvio del Giro della Padania sono, per il ministro Ignazio La Russa, una strategia. Più precisamente "una strategia del fischio": si tratta, in altre parole, di contestazioni organizzate "che si verificano ogni qualvolta venga annunciata dal governo o da ambienti di maggioranza una iniziativa". "Sono tafferugli e polemiche organizzate a cui, forse, la Lega doveva pensare. Da aprile ad oggi, io stesso ho assistito a questa strategia del fischio e una occasione come il Giro della Padania ha consentito a poche decine di persone di rimetterla in campo". Il ministro ha rivendicato, da parte sua, di non avere mai partecipato a 'blitz' di questo genere: "Anche negli anni più caldi non mi sono mai sognato di andare a contestare le iniziative della sinistra. E' come se io raccogliessi un centinaio di persone per andare alle feste dell'Unità per tirare pomodori a Bersani".
NO, caro ministro, non è come "andare alle feste dell'Unità per tirare pomodori a Bersani"; la festa dell'Unità è qualcosa che costituzionalmente esiste, la Padania invece non esiste ed il giro della padania è solo uno dei tanti altri sfregi che i leghisti hanno fatto all'Italia - di cui lei è ministro del governo- ma che, per amor di poltrona, non ha il coraggio di criticare ed esecrare.
sabato 3 settembre 2011
Manovra: Tremonti, 'No condono'. Salve feste 1/5 25/4 2/6
OFF
(ANSA) Manovra: in carcere subito chi evade oltre i tre milioni. E i Comuni metteranno on line le dichiarazioni dei redditi. Gli emendamenti del governo: nelle dichiarazioni si dovrà indicare con quali banche si hanno rapporti. Salta il contributo di solidarietà del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000. Confindustria: debole e inadeguata. L'ira di Regioni e comuni per i tagli e l'appello di Alemanno 'a tutti': testi inaccettabili. Bersani: basta ricette improbabili. Salve le feste del Primo Maggio, del 25 aprile e del 2 giugno ma non le feste patronali. E' quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Lo riferisce Vincenzo Vita del Pd a margine dei lavori a Palazzo Madama. Le tre feste civili non saranno più accorpate alla domenica. L'emendamento era del Pd ed è stato accolto dal relatore.
Che bravi! Hanno avuto un lampo di genio: togliendo alcune feste hanno risolto i problemi!
Certo che diminuire il loro numero e i loro emolumenti, togliere da mezzo le province, accorpare i comuni, ridurre le regioni da 20 a 7 e soprattutto fare una vera lotta all'evasione permettendo le detrazioni delle spese sostenute e quindi il controllo delle denunce dei redditi correlate, quello NO troppo semplice ed efficace!
Massa di buffoni dall'estrema sinistra all'estrema destra, andate a zappare e forse la situazione italiana un po' si risolleverà.
venerdì 2 settembre 2011
Non restituisce auto, Corona denunciato
ON
(ANSA) - BOLZANO, 2 SET - Nuovi guai con la giustizia per Fabrizio Corona. Un noleggiatore di automobili altoatesino - scrive il quotidiano Alto Adige - lo ha denunciato ai carabinieri per appropriazione indebita. Nonostante ripetute sollecitazioni, Corona non avrebbe restituito una Audi A8 del valore di 80 mila euro. Il noto fotografo ha noleggiato l'auto a inizio agosto e l'azienda prevedeva la restituzione per il 13. Ma la macchina non sarebbe ancora tornata, nè il conto sarebbe stato saldato.
(ANSA) - BOLZANO, 2 SET - Nuovi guai con la giustizia per Fabrizio Corona. Un noleggiatore di automobili altoatesino - scrive il quotidiano Alto Adige - lo ha denunciato ai carabinieri per appropriazione indebita. Nonostante ripetute sollecitazioni, Corona non avrebbe restituito una Audi A8 del valore di 80 mila euro. Il noto fotografo ha noleggiato l'auto a inizio agosto e l'azienda prevedeva la restituzione per il 13. Ma la macchina non sarebbe ancora tornata, nè il conto sarebbe stato saldato.
Nulla di nuovo relativamente al personaggio.
Quest'individuo dovrebbe essere già da tempo ospite delle patrie galere, possibilmente impiegato ad asfaltare strade, invece grazie ad un "popolo" di fans senza cervello è diventato un personaggio quasi da venerare, lui e la sua... compagna.
Al noleggiatore che affitta una auto da 80.000 euro al più famoso truffatore d' Italia... consegnerei il mongolino d' oro.
Al noleggiatore che affitta una auto da 80.000 euro al più famoso truffatore d' Italia... consegnerei il mongolino d' oro.
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