domenica 18 marzo 2012

Lavoro, vertice a Milano. Monti: "Presto si chiude"

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MILANO - Primo incontro informale, in corso a Milano a margine del convegno di Confindustria, tra il presidente del Consiglio Mario Monti con i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Resta confermato un "aperitivo" a fine convegno con anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
''La settimana prossima si chiuderanno le trattative sul mercato del lavoro e sugli ammortizzatori sociali'' ha detto il premier Mario Monti.
CGIL: A FEBBRAIO ESPLODE CIG, 400.000 IN CASSA - A febbraio le ore di cassa integrazione sono state quasi 82 milioni con una crescita del 49,1% su gennaio. Lo dice la Cgil precisando che nei primi 2 mesi dell'anno i lavoratori coinvolti nei processi di cassa sono stati 400.000 con un taglio del reddito per oltre 525 milioni di euro, pari a circa 1.300 euro per ogni singolo lavoratore.
Nei primi due mesi dell'anno - sottolinea la Cgil - sono stati autorizzati 136,9 milioni di ore di cassa integrazione con un +5,16% sullo stesso periodo del 2011. ''Numeri che tradotti - chiarisce il sindacato che ha elaborato i dati diffusi dall'Inps nei giorni scorsi - vogliono dire 400 mila lavoratori a zero ore coinvolti nei processi di cassa che hanno subito un taglio del reddito per oltre 525 milioni di euro, pari a circa 1.300 euro per ogni singolo lavoratore''. ''Il nostro sistema produttivo - afferma il segretario confederale Vincenzo Scudiere - è nvischiato in una crisi profondissima con prospettive pericolose di declino. La cosiddetta 'recessione tecnica' comincia a dispiegare i suoi effetti sui lavoratori con un balzo deciso nella richiesta di ore di cassa. E' sempre più difficile immaginare una inversione di tendenza senza una ripresa nelle produzioni e nei consumi''.
L'aumento consistente di febbraio è dovuto soprattutto al balzo della cassa in deroga che con oltre 31 milioni di ore segna un +133,96% sul mese precedente. Nel bimestre gennaio-febbraio le ore autorizzate di cassa in deroga 45,3 milioni) segnano un +10,44% sullo stesso bimestre del 2011. Nel bimestre l'aumento tendenziale maggiore per la cigd è per il commercio (oltre 15 milioni di ore con un +28,46%). La cassa integrazione ordinaria (cigo) a febbraio ha segnato un +23,9% sul mese precedente con 25,1 milioni di ore autorizzate. Nei primi due mesi del 2012 il totale delle ore di cigo è stato pari a 45,5 milioni con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno del +21,47%. In aumento la richiesta di ore anche per la cassa integrazione straordinaria (cigs) con 25,7 milioni di ore autorizzate a febbraio (+20,39% su gennaio).
Le ore registrate nei due mesi di quest'anno (47,2 milioni) diminuiscono dell'11,56% sullo stesso periodo dell'anno passato. Nel bimestre gennaio-febbraio - precisa la Cgil - ''considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (4 settimane), sono coinvolti 796.334 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 9 settimane lavorative, si determina un'assenza completa dall'attività produttiva per 398.167 lavoratori, di cui 137 mila in cigs e 128 mila in cigd. Continua così a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell'Osservatorio cig, si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito 525.200.000 euro, pari a 1.300 euro per ogni singolo lavoratore''.

Se continua così, presto si chiude....l'Italia!
Se vogliamo sopravvivere, chiudiamo il parlamento, chiudiamo le regioni, le province e i comuni e poi li riapriamo con altri personaggi ridotti del 50%. e senza i privilegi tipici dell'attuale casta politica e non politica (sindacati,banche, ordini professionali, manager, ecc).

1 commento:

  1. libero e gocondo18 marzo 2012 14:17

    MONTI TU SEI UN UOMO DI FEDE
    DOPO LA MESSA DOMENICALE FAI UNA RILASSANTE PASSEGGIATA IN VARIE ZONE INDUSTRIALI E ARTIGIANALI DELLA PERIFERIA DI MILANO. A PRIMAVERA SOLITAMENTE FIORISCONO LE ROSE INVECE LI' FIORISCONO I CARTELLI  VENDESI PER CESSATA ATTIVITA'.
    CAPANNONI DI 1.000  5.000 METRI QUADRI CHE SI PRESUME OCCUPAVANO UN BEL PO' DI PERSONE.
    QUALCUNO E' IN DISFACIMENTO, ALTRI OCCUPATI DAI SOLITI IGNOTI.
    DOMANDA PERCHE' HANNO CHIUSO.

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