domenica 4 marzo 2012

NOTAV-a Roma invasa tangenziale, proteste in mezza Italia

OFF
A Roma hanno bloccato la tangenziale e l'ingresso dell'autostrada per L'Aquila. A Perugia si sono seduti sui binari della stazione, interrompendo il transito dei treni per mezz'ora. E poi hanno manifestato nelle strade: da un presidio a Catania al corteo che si è chiuso in piazza Duomo a Milano. In risposta al premier Mario Monti, che ha confermato "con piena convinzione" l'impegno del Governo "per realizzare tempestivamente" l'opera, i No Tav hanno protestato non solo in Val di Susa, ma in mezza Italia. E anche all'estero, sostengono i comitati. Il timore era che replicassero al presidente del Consiglio - che "ha mostrato i muscoli" - alzando i toni della contestazione.
Laddove la protesta è stata più "vivace", come a Roma, la forma ha sostanzialmente ricalcato quella delle manifestazioni dei giorni scorsi - e di oggi - in Val di Susa, dove è stata di nuovo bloccata la A32. A Roma, sulla scia dello slogan "Fermeremo questo treno" alcune migliaia di persone hanno occupato prima la Tangenziale e poi l'ingresso dell'autostrada Roma-L'Aquila, bloccando il traffico sia in direzione dell'autostrada sia del Grande raccordo anulare. Durante il corteo sono stati esplosi petardi e fumogeni. Poco prima della partenza, è stata aggredita una troupe di Rainews: è stata spaccata una telecamera e l'operatore è rimasto ferito ad un dito. Alla troupe è arrivata la solidarietà del direttore generale e del presidente della Rai, Lorenza Lei e Paolo Garimberti. Una cinquantina di attivisti ha fatto anche un'incursione simbolica nella sede di Repubblica, per "parlare con Repubblica.it e fare sentire la loro voce attraverso la rete", ha raccontato il vicedirettore Dario Cresto-Dina, che è sceso per incontrarli: "E' stato un blitz molto pacifico", ha spiegato. In mattinata, i comitati avevano annunciato "una nuova giornata di mobilitazione", con iniziative ad Alessandria, Avellino, Catania, Imperia, Mantova, Pisa, Pesaro, Roma, Sestri Levante (Genova) e Trieste.
E anche all'estero: Londra (sotto il consolato italiano), Parigi, Dublino, Ginevra (davanti alla sede Onu), Budapest (con un presidio musicale vicino all'ambasciata) e San Sebastian, nei Paesi Baschi. C'è stato pure un fronte virtuale: hacker che si firmano 'Anonymous' hanno sostenuto di aver attaccato i siti di alcune istituzioni piemontesi. A Milano, alcune centinaia di persone hanno sfilato per le vie della città, fino al Duomo. La protesta contro la Tav si è fusa con un'iniziativa per la libertà dei popoli. Il corteo era aperto da delegazioni dei Paesi Baschi, della Colombia e del Kurdistan, e da lo striscione: "Liberta' per i No Tav! La valle non si arresta! Tanti popoli, un'unica lotta". Protesta vivace ma pacifica a Perugia. Una cinquantina di attivisti ha bloccato per mezz'ora la stazione ferroviaria. La circolazione è stata interrotta per precauzione. In piazza Duomo, a Trento, è iniziato un presidio permanente in solidarietà ai No Tav.
A organizzarlo sono stati i No Bbt, gli attivisti contrari al tunnel di base del Brennero, anch'esso parte di una grande opera ferroviaria. Oltre a quelle organizzate, ci sono state le iniziative isolate. Come quella di don Vitaliano Della Sala, della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Mercogliano (Avellino), che ha esposto la bandiera No-Tav nella chiesa. "Un territorio appartiene soprattutto a chi lo abita - ha spiegato ai fedeli - e nemmeno i rappresentanti dello Stato possono arrogarsi il diritto di decidere da soli". Anche a Grosseto, in occasione dell'incidente probatorio per l'inchiesta sul naufragio della nave Concordia, si sono presentate tre persone con al collo un cartello "No Tav". Avevano da poco lasciato una manifestazione organizzata in una piazza vicina. Si stavano avvicinando all'area transennata, davanti al teatro dove era in corso l'accertamento sulla scatola nera, e sono state bloccate. Si sono allontanate protestando, ma senza intemperanze.

Alla faccia della NOTAV!
Mi sembra che ci sia di tutto meno la protesta NOTAV.
Ora hanno rotto, stanno bloccando tutta l'Italia. Comitato NOTAV sveglia, cacciate via quelli che con la NOTAV non c'entrano niente!

3 commenti:

  1. credo che gruppi di annoiati provano emozioni a contestare tutto a prescindere.

    posso comprendere chi vive li vicino... ma che centrano i romani e siciliani etc...

    il mondo va avanti,mentre i no tav sono no nucleare, no tutto!! sono come i talebani che vogliono rimanere quello che sono III mondo.

    sono come gli ambientalisti che si disperano se uno da un calcio ad un cane, ma se un cane sbrana una persona non dicono nulla, e poi vanno in macelleria a comprare fileti e polli, ma le mucche e gli altri animali d'allevamento per loro non sono animali.

    la stupidità umana non ha confini.

    RispondiElimina
  2. libera_mente4 marzo 2012 12:27

    Vediamo se è corretta questa valutazione.

    Oggi i treni AV da Torino a Parigi impiegano 5h e mezza per percorrere 700 km.

    Sterilizziamo il tratto del Frejus (meno di 100km e percorsi in un'ora) ed abbiamo: 600 km in 4 ore e mezza. Quindi il treno AV va sul tratto veloce a circa 140km orari.

    Se si riuscisse col nuovo tunnel a mantenere questa velocità, si avrebbe 100/140= 40 minuti (in luogo di un'ora). Cioè venti minuti di recupero su un totale di 5 ore e mezza.

    Risultato: tutta l'opera del tunnel dovrebbe far arrivare il treno AV a Parigi in 5 ore e dieci minuti in luogo di 5 ore e mezza.

    Questo per quanto riguarda i treni viaggiatori. I treni merci, non potendo in ogni caso superare i 120km (media 100km) a prescindere dalla linea, non avrebbero alcun recupero sostanziale.

    Sono gradite correzioni.

    RispondiElimina
  3. dove non c' è mafia ci sono problemi.. se la mafia avesse avuto interessi queste proteste insignificanti non ci sarebbero!!
    L'opera è finanziata dall'Unione Europea, quindi basta dire che sono soldi sprecati..
    sono sprecati se l'UE decide di cambiare progetto e farla passare in Germania, così oltre al danno la beffa di dover pagare sanzioni e risoluzioni di contratti vincolanti..
    E poi questi signori non lavorano?? da chi sono sostenuti?? chi sono realmente??
    Facciamo pagare il costo delle forze di polizia e dei danni a costoro visto che di denari ne hanno da buttare!!
    SI TAV

    RispondiElimina